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Contabilità dei contribuenti Minimi 2011 (procedura in excel)

La procedura, grazie ad una struttura completamente guidata e controllata, è destinata sia agli studi commerciali che ai loro clienti (che potranno così predisporre la documentazione necessaria alla redazione della dichiarazione dei redditi, da consegnare al consulente).
 
Questa procedura completa permette via Excel:
 
punto
la verifica dell'applicabilità e permanenza nel regime
punto
tutti gli adempimenti contabili per l'anno 2011
punto
il calcolo di convenienza del regime dei minimi
istruzioni contabilita minimi CM 2010 video
a soli 99 € +iva
quadratino La procedura per la contabilità dei contribuenti minimi per il 2011
Ogni semplificazione comporta qualche complicazione, deroga e criteri diversi, nella sua applicabilità.  Non è sempre  vero che i regimi semplificati riducano necessariamente “tutti gli adempimenti”. Il “regime dei minimi”, non fa eccezione. Alcuni adempimenti potrebbero risultare più complessi di quelli “ordinari”, e se non ben conosciuti e controllati,  è possibile che la scelta si riveli non conveniente. Un'attenzione particolare va fatta anche alla applicabilità delle sanzioni in caso di violazioni di alcune norme.

Per rispondere alle esigenze degli studi di consulenza e dei contribuenti, abbiamo predisposto una procedura semplice, completa  e guidata, che aiuterà tutti coloro che devono affrontare l’applicazione del regime dei minimi, con particolare riferimento a:

Verifica del possesso dei requisiti oggettivi e soggettivi che permettono l’applicabilità e la permanenza nel regime
Tenuta della contabilità, che seppur ridotta negli adempimenti formali, richiede l’applicazione di norme differenti rispetto a quelle “normali”, oltre alle rettifiche dovute al passaggio da un regime di “competenza” ad uno di “cassa”, previsto qui anche per le imprese
Registrazione guidata dei componenti positivi e negativi con gestione delle rettifiche iva e dei componenti relativi agli anni precedenti
Monitoraggio del possesso dei requisiti in corso d’anno, e valutazione delle situazioni che ne impediscono l’applicazione per il superamento di alcuni elementi fondamentali, la cui inosservanza può generare sanzioni: limite dei ricavi e valore dei beni strumentali
Gestione delle certificazioni da rilasciare al sostituito, in caso di pagamenti soggetti a ritenuta
Predisposizione del nuovo Quadro CM,  completo di tutti i dati necessari e richiesti per la compilazione dell'Unico 2012
Effettuazione del calcolo di convenienza,  che evidenzia i vantaggi o gli svantaggi derivanti dalla applicazione del regime dei minimi, al fine di facilitarne la scelta del consulente e del contribuente.
 
La procedura “Contabilità dei contribuenti minimi 2011”, realizzata in excel, è subito operativa e non necessita di alcuna installazione (l’utente deve comunque disporre della versione di excel di Microsoft).
Risponde a tutte le esigenze dei contribuenti minimi  ed è studiata da professionisti, supportata da idonea documentazione disponibile on-line su web e resa particolarmente semplice da un intuitivo menu di navigazione, che ne controlla i passaggi.
 
Per accedere alle diverse funzioni è necessario registrarsi utilizzando i codici (Username e password) rilasciati al momento dell’acquisto.
La corretta registrazione permette di utilizzare a pieno la procedura e di accedere all’area riservata, con la possibilità di fare copie della cartella di lavoro, salvandone una per ogni posizione da gestire.
 
   
 
 
   
 
 
       
       
       
       
       
       
       
(*) Prospetto disponibile nella versione demo dell'applicazione "Contabilità dei contribuenti minimi 2011".
   
Composizione dell'applicazione e interazione tra la procedura in excel e le pagine web.

Tutta la procedura è guidata da un menu principale, dal quale è possibile passare direttamente ad uno dei 10 fogli di lavoro della quale è composta.

Con un semplice click è possibile:
  • l'accesso allo specifico foglio di calcolo
  • l'accesso all’area riservata, nella quale è disponibile la documentazione necessaria alla compilazione del prospetto
L’applicabilità del regime dei minimi è sottoposto a 2 condizioni:
 

la prima oggettiva, prevista dall’art. 1, comma 99 della L. 244/07 che esclude coloro che:
a) si avvalgono di regimi speciali ai fini iva;
b) non siano residenti in Italia:
c) effettuino con esclusività o prevalenza, l’attività di cessioni di fabbricati e/o di mezzi di trasporto;
d) siano soci di società di persone, associazioni ex art. 5 Tuir, o di società di capitali

la seconda soggettiva, prevista dai commi 96, 97 e 98,  delimita e precisa i requisiti, al verificarsi dei quali il contribuente è “per natura” ritenuto “Contribuente minimo”.
Sono tali i contribuenti che nell’anno solare precedente:
 


a1) non hanno conseguito ricavi o compensi superiori a € 30.000
a2) non hanno effettuato cessioni all’esportazione
a3) non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaborazioni
b1) nel triennio precedente non hanno acquistato beni strumentali, compresi anche i contratti di appalto e locazione, per un importo superiore a € 15.000;

Tutti i requisiti devono persistere per tutto l’anno oggetto della applicazione del regime semplificato.
Il superamento di uno di essi  può determinare differenti conseguenze, a  seconda dell’importo della eccedenza.

 
L’applicazione gestisce i seguenti 2 adempimenti:
  • la verifica dei requisiti per accedere al regime semplificato,
  • la verifica in corso d’anno.

La procedura prevede tutti i controlli sopra descritti sia a titolo preventivo, che a consuntivo.
L’utente dovrà  rispondere al questionario ottenendo così la verifica della ammissibilità ed il riporto automatico nel menu principale del risultato.

Anche i requisiti di permanenza vengono gestiti dalla procedura  e  pertanto l’utente avrà sempre chiara la Sua situazione e la possibilità di controllarne l’esistenza anche in corso d’anno.
 
La seconda sezione della  procedura prevede la possibilità di gestire tutta la contabilità e di compilare così in automatico il quadro Cm previsto dall’Unico 2012.

La procedura prevede l'immissione controllata dei dati in 8 diversi fogli di calcolo, ognuno dei quali assolve ad una autonoma e completa gestione.
Il comma 101  stabilisce che “L'applicazione del regime di cui ai commi da 96 a 117 comporta la rettifica della detrazione di cui all'articolo 19-bis2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. La stessa rettifica si applica se il contribuente transita, anche per opzione, al regime ordinario dell'imposta sul valore aggiunto. Il versamento è effettuato in un'unica soluzione, ovvero in cinque rate annuali di pari importo senza applicazione degli interessi. La prima o unica rata è versata entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sul valore aggiunto relativa all'anno precedente a quello di applicazione del regime dei contribuenti minimi; le successive rate sono versate entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sostitutiva di cui al comma 105 del presente articolo. Il debito può essere estinto anche mediante compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”.

Si tratta di riprendere a tassazione e pertanto di riversare, la eventuale iva detratta  sull’acquisto dei beni strumentali e sui beni o servizi non ancora ceduti ne utilizzati (tra i quali si evidenziano principalmente le rimanenze finali di merci, prodotti e servizi in corso, sui quali ovviamente è stata detratta l’iva)
 
La procedura prevede l’immissione dei dati in una apposito prospetto sul quale calcolare l’eventuale iva da versare. In particolare prevede:
  • la rettifica della detrazione
La procedura prevede la possibilità di calcolare le eventuali  rettifiche da apportare ad alcuni componenti, positivi o negativi, per i quali è previsto il rinvio della tassazione.

Il comma 106  stabilisce che I componenti positivi e negativi di reddito riferiti a esercizi precedenti a quello da cui ha effetto il presente regime, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità alle disposizioni del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 che consentono o dispongono il rinvio, partecipano per le quote residue alla formazione del reddito dell'esercizio precedente a quello di efficacia del predetto regime solo per l'importo della somma algebrica delle predette quote eccedente l'ammontare di 5.000 euro. In caso di importo non eccedente il predetto ammontare di 5.000 euro, le quote si considerano azzerate e non partecipano alla formazione del reddito del suddetto esercizio. In caso di importo negativo della somma algebrica lo stesso concorre integralmente alla formazione del predetto reddito”.

Inserendo i dati nel prospetto la procedura determina l’importo che concorre alla formazione del reddito.

La procedura permette di registrare:

  1. le fatture riscosse nell’anno relative all’anno precedente, con evidenza delle ritenute d’acconto.
  2. le fatture pagate nell’anno relative all’anno precedente, con la possibilità di determinarne la % di detraibilità.

Il totale viene automaticamente riportato nel quadro Cm.

permette la registrazione di tutti i componenti positivi e negativi incassati o pagati nel periodo relativi all’anno precedente.

La procedura permette di registrare le fatture riscosse nell’anno, con evidenza delle ritenute d’acconto. Il totale, unitamente all’importo delle eventuali rettifiche degli anni precedenti, viene automaticamente riportato nel quadro Cm.
E’ inoltre prevista la possibilità di determinare l’eventuale recupero dell’iva calcolata teoricamente sulle fatture ma non versata in quanto non addebitabile.
 
 
  • permette la registrazione di tutti i componenti positivi incassati nel periodo, adempiendo così alle prescrizioni dei commi 104 e 109 della legge
  • evidenzia la situazione dell’eventuale  superamento del volume di affari, oltre il limite dei 30.000 €
  • permette di fare un calcolo di convenienza sull’eventuale recupero del’iva non versata ma addebitata implicitamente nella fattura.

La procedura permette di registrare le fatture pagate nell’anno, con la possibilità di determinarne la % di detraibilità. Il totale viene automaticamente riportato nel quadro Cm.
E’ inoltre prevista l'evidenza degli acquisti relativi ai beni strumentali, al fine di determinare l’eventuale superamento del limite dei 15.000 € nel triennio.

 
 
  • permette la registrazione di tutti i componenti negativi pagati nell’anno 2011
  • evidenzia la situazione dell’eventuale superamento del limite di € 15.000, relativo all’acquisto dei beni strumentali
  • prevede una gestione distinta per imprese o per professionisti al fine di permettere l'evidenza e lo scorporo delle ritenute d’acconto, che richiedono una attenta modalitàdi registrazione.
 

I contributi previdenziali sono deducibili dal reddito d’impresa o di professione.
Il foglio di calcolo permette la registrazione degli importi pagati a tale titolo da parte di iscritti alla gestione commercianti e artigiani, alla gestione separata e dai liberi professionisti.
Il riporto dell’importo avviene direttamente nel Quadro CM

 
  • la registrazione degli importi pagati con possibilità di suddividerli nelle varie tipologie di cassa di iscrizione;
  • lo scorporo degli importi deducibili riportati nell’apposito rigo CM7 col. 1, rispetto a quelli da considerare come costi, riportati in automatico nel rigo CM5.
I contribuenti minimi che pagano compensi soggetti alla ritenuta d’acconto, devono rilasciare al sostituito apposita certificazione.
La procedura prevede la possibilità di compilare un foglio di excel già predisposto da completare con i dati necessari da rilasciare ai sostituiti.
 
  • permette l’accesso ad una pagina nell’area riservata, nella quale oltre alla documentazione in materia, è possibile scaricare anche il prospetto di excel, pronto per il rilascio della certificazione.
Il foglio riporta tutti gli importi necessari e richiesti per la compilazione del nuovo Quadro CM, previsto per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.
Gli importi sono già riportati in automatico a seguito della compilazione dei vari prospetti. L’utente dovrà imputare soltanto l’importo delle rimanenze, dei crediti d’imposta  e delle eventuali perdite da riportare.
 
 
  • produce integralmente il quadro CM previsto dall’Unico Persone Fisiche 2012, per i contribuenti minimi
I diversi criteri di imputazione dei componenti positivi e negativi (competenza/cassa), le particolarità delle specifiche norme, il differente sistema di tassazione (progressivo/proporzionale), la diversa incidenza delle detrazioni,  fanno si che per poter effettuare un calcolo di convenienza, si rende necessaria una ricostruzione dettagliata delle componenti che interessano i due sistemi.
Nel prospetto è possibile effettuare il calcolo di convenienza tra il regime ordinario e quello previsto dal regime dei minimi.
Per fare ciò  l’utente deve inserire alcuni importi relativi agli altri redditi ed otterrà così il raffronto tra i diversi regimi di tassazione.
Resta inteso che per una valutazione più compiuta della convenienza o meno occorrerà approfondire l’incidenza su alcune detrazioni e oneri, l’esclusione dell’Irap, ove dovuta e la inapplicabilità degli studi di settore.
 
 
  • raffrontando le due modalità di calcolo del reddito e dell’imposta, evidenza la convenienza tra i due regimi, da un punto di vista prettamente fiscale.
 
studio commerciale rag. Guido Bagiacchi - iscritto al n. 00199 dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Provincia di Perugia
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